Bruxismo e Serramento

COS’È E COME TRATTARLO

Bruxismo e Serramento

COS’È E COME TRATTARLO

COS'È IL BRUXISMO?

Il bruxismo è il digrignamento o strofinamento involontario dei denti.

Nella vita, può essere capitato a tutti di digrignare, serrare o “sfregare” i denti di giorno o di notte. Questo fenomeno, che prende appunto il nome di bruxismo, è un’attitudine parafunzionale, nel senso che non è una funzione destinata alla masticazione, ma è un’abitudine che porta, attraverso il serramento e lo sfregamento, a un’usura dello smalto dei denti fino ad arrivare alla dentina. Spesso, è un’azione inconsapevole e non voluta.

 

Anche lo stress influenza negativamente il bruxismo: l’ansia e le preoccupazioni possono far sì che il paziente possa somatizzare a livello dell’apparato stomatognatico (cioè della bocca).

 

Un’altra causa è legata alla malocclusione cioè a un disallineamento degli elementi dentali. 

 

Questo disturbo può colpire indistintamente bambini, adulti e anziani. È importante fare una distinzione tra:

 

  • bruxismo diurno;
  • bruxismo notturno.

Nel bruxismo diurno, spesso il soggetto è più consapevole di ‘bruxare’, soprattutto se concentrato in azioni impegnative come studiare, fare dei calcoli oppure lavorare al pc.

 

Il bruxismo notturno è più frequentemente inconsapevole dal momento che il soggetto, dormendo, non se ne accorge; spesso, è questa è una situazione tipica, un segnale può arrivare dal partner che sente i ‘rumori’ prodotti dal serramento e lo avvisa.

Bruxismo

I SINTOMI

L’odontoiatra si accorge di questo problema sia attraverso l’anamnesi del paziente, sia osservando i segni di un’usura importante dei denti. Questi indizi sono piuttosto esplicativi di una situazione di bruxismo.

 

Un’altra manifestazione potrebbe essere anche un’alterazione dei rapporti occlusali: quando mastichiamo, manteniamo la dimensione verticale con i denti posteriori; se questi vanno incontro a un’usura, la dimensione si modifica e la distribuzione dei carichi inizia ad avvenire in maniera non organica, non ottimale, andando a ripercuotersi su tutto il sistema.

IL SERRAMENTO

I denti restano a contatto troppo a lungo con contrazione deo muscoli e dell’articolazione temporo-mandibolare.

I RIMEDI: IL BITE PER IL BRUXISMO

Come detto precedentemente, il bruxismo può essere determinato da cause psicologiche (es. stress) che possono portare la persona ad acuire questa condizione.

 

Lo specialista, oltre a indirizzare il paziente a percorsi che lo alleggeriscano da queste problematiche, può correre in suo aiuto attraverso l’utilizzo di un’apparecchiatura, il bite, ovvero un dispositivo realizzato con resina (più spesso rigido), costruito in modo tale da portare diversi benefici al paziente:

 

  • maggiore autocontrollo nel limitare il bruxismo;
  • possibilità di scaricare la tensione a livello dell’apparato neuromuscolare;
  • possibilità di non far gravare l’usura sui denti, ma su un dispositivo.

I bite, che vanno controllati periodicamente, vengono realizzati a misura di paziente attraverso:

 

  • la rilevazione di un’impronta convenzionale (con le paste);
  • rilevazione dell’impronta in digitale (con uno scanner intra-orale).

Il bite permetterebbe di andare anche a riequilibrare il sistema articolare e neuromuscolare che guida i movimenti della mandibola (es. parlare, mangiare, sbadigliare, deglutire). È possibile portarlo sia di giorno, sia di notte, dipende dalla terapia.

 

Nella pratica clinica il medico/dentista ha a disposizione molteplici bite che possono essere selezionati in base alle condizioni cliniche/patologiche del paziente.